Varsavia | Danzica
CRACOVIA
LOCATIONS | TEMPO LIBERO | VISITE ED ESCURSIONI
Sullo stemma di Cracovia è raffigurata una porta aperta. E’ il segno evidente della gioia con la quale la città accoglie ogni visitatore che arrivi sia da vicino che da lontano. E’ così oggi ed è stato così per secoli interi.
Cracovia appartiene a quelle metropoli europee il cui irripetibile volto si è formato grazie alla creativa partecipazione di rappresentanti di molte nazioni. Nel Medioevo i coloni tedeschi vi portarono le migliori tradizioni delle corporazioni degli artigiani, nel Rinascimento gli Italiani arricchirono la città dei più illustri esempi dell’arte e dell’architettura dell’epoca, gli Ebrei vi svolsero per secoli attività commerciale e artigianale. Le ondate di forestieri, allettati da una tolleranza sconosciuta altrove e da una cultura molto ricca, una volta giunti alla città situata vicino al Wawel, si polonizzarono ben presto.
All’epoca degli Jagelloni, nel XV e XVI secolo, Cracovia fu la capitale di uno dei più potenti e più vasti paesi europei: la Repubblica Polacca si estendeva allora dal Mar Baltico quasi fino al Mar Nero. La città, aperta a quasi tutte le etnie presenti in quell’enorme Paese, diventò, allo stesso tempo, santuario dei più preziosi ricordi della Nazione e tesoro della scienza e della cultura polacche.
La sua eredità è ad oggi rimasta completamente intatta e proprio per questo motivo viene visitata con gioia da numerosi turisti. L’affascinante Città Vecchia vanta numerosi palazzi di importanza storica e architettonica, incluso il Castello del Wawel e La Cattedrale, dove sono seppelliti i re della Polonia e gli eroi nazionali nonché la più grande piazza medievale in Europa con il suo Rinascimentale Mercato dei Panni e la Chiesa gotica di Santa Maria Vergine.
Se alle bellezze della città aggiungiamo le possibilità di interessanti escursioni verso l’unica nel suo genere miniera di sale di Wieliczka, la pittoresca località di montagna Zakopane e il celeberrimo, seppur evocativo di tristi ricordi, campo di sterminio di Aushwitz sarà facile rendersi conto del perché in tanti scelgano Cracovia come meta di indimenticabili viaggi.
LOCATIONS PER L’ORGANIZZAZIONE DI CONFERENZE
Numerose sono le possibilità che consentono do organizzare conferenze e convegni:
- Centro Conferenze “Pod Krukami”. Si trova all’interno di un palazzo del’700, ubicato nella Piazza della Città Vecchia. Capacità max: 200 pax
- “Villa Decius”. Completamente restaurata e immersa in uno splendido parco, Villa Decius rappresenta il luogo ideale per l’organizzazione di eventi culturali quali concerti, danze ecc..
Traendo ispirazione dalla sua originaria vena umanistica, rappresenta il luogo ideale per organizzare Forum aventi come fine il dialogo e l’integrazione culturale, nonché dispute filosofiche in una meravigliosa cornice rinascimentale..
Capacità delle sale:
- Sala Lubomirski – 40 pax
- Sala da ballo-40 pax
- Sala marcelina Czrtoryska-40 pax
- Inoltre: arrangiamenti per l’organizzazione di conferenze.
- Teatro Juliusz Slowacki. Si tratta di un palazzo dall’eccezionale bellezza ed eleganza. Dispone di una straordinaria platea. Capacità max: 520 pax
- Filarmonica di Cracovia. Situata nella città vecchia, è un’opzione interessante per convegni di grosse dimensioni.
- Capacità max:800 pax
PRANZI E CENE DI GALA

CENA PRESSO LA MINIERA DI WIELICZKA
La cena organizzata presso la suggestiva cornice della miniera di Wieliczka rappresenta senz’altro un’attrattiva unica nel suo genere.
Dopo la visita privata della miniera e un cocktail party con intrattenimento musicale, ha inizio la cena all’interno di una delle magnifiche sale con annesso un concerto di musica classica e spettacolo folcloristico.
Le sale presso le quali si tengono le cene sono:
- Budryka – max 150 persone
- Haluszka – max 250 persone
- Warszawa-max 800 persone
- Haluszka II-max 50 persone
- Staszica –max 300 persone
- Cappella di Santa Kinga: max 400 persone
RICEVIMENTO PRESSO SUKIENNICE (MERCATO DEI PANNI)
Al centro della piazza dominano le Sukiennice, ovvero la galleria del mercato dei panni in stile rinascimentale, al cui interno, nella luce soffusa di grandi lampadari, troverete antiche botteghe. Qui vi potrete sbizzarrire ad acquistare oggetti di artigianato, ambra, pizzi e costumi tipici. Se siete amanti dell'arte e volete saperne di più sul paese che state visitando, recatevi al primo piano dove troverete la galleria del museo nazionale, con le opere più importanti della pittura polacca del XIX e XX secolo. Proprio qui è possibile organizzare un ricevimento privato, accompagnato, su richiesta, da intrattenimento musicale che offre l’eccezionale opportunità di un contatto personale con le opere d’arte. Capacità max: 350 pax.

SERATA PRESSO IL CASTELLO RINASCIMENTALE DI NIEPOLOMICE
La Storia di Niepolomice è strettamente legata alle vicende della Foresta e del Castello reale. Il nome Niepolomice deriva dalla Foresta chiamata “niepolomna” (inflessibile, indomabile).
Nel XIV secolo il re Casimiro il Grande eresse ai margini della Foresta un Castello che dopo l’ampliamento divenne residenza reale nota con l’appellativo di „secondo Wawel”. La sua costruzione ha favorito lo sviluppo di Niepolomice.
Dal XIV al XVIII secolo la maggior parte dei regnanti polacchi hanno soggiornato a Niepolomice. Casimiro il Grande (1333-1370), oltre ad aver costruito il Castello, ha edificato anche la chiesa. Ladislao Jagellone (1386-1434) convocava qui le assemblee reali ed i tribunali, concedeva diritti e privilegi. Luigi d’Angiò (1370-1382) passava di qui venendo dall’Ungheria. Casimiro Jagellone (1447-1492) riceveva qui le ambascerie. Sigismondo I il Vecchio (1506-1548) accoglieva qui i regnanti e i notabili, e vi portò i maestri italiani del Rinascimento, come fece anche Sigismondo II Augusto (1548-1572), che ristrutturò il castello e lo fornì di preziosissimi arredi. Soggiornarono a Niepolomice anche: Henryk Walezy (1573-1574), Stefano Batory (1576-1586), Sigismondo III Vasa (1587-1632) che si ritirò nel castello per sfuggire alla pestilenza, Ladislao IV (1632-1648), Giovanni III Sobieski (1674-1696) il vincitore della battaglia di Vienna, Augusto II il Forte (1697-1706, 1709-1733) e Augusto III (1733-1763).
A Niepolomice soggiornavano anche le regine che prendevano spesso parte alle battute di caccia. Niepolomice era una delle residenza e luoghi di vacanza preferite dell’italiana Bona Sforza (1494-1557) regina di Polonia. Hanno abitato qui anche Santa Edvige, la regina moglie di Jagello, Barbara Radziwill e Anna Rakuszanka.
L’ultima visita regale a Niepolomice avviene nel 1787 quando Stanislao Augusto Poniatowski (1764-1795) in viaggio per Cracovia visitò il Castello e la Foresta.
Il ruolo di residenza reale viene svolto da Niepolomice fino alla morte di Stefano Batory (1586). Con il trasferimento della capitale da Cracovia a Varsavia (1610-1616) i regnanti visitarono sempre più raramente Niepolomice.
Attualmente vengono organizzati nelle sale del castello (in particolare nella Sala da Ballo e in quella Cavalleresca) dei piacevoli banchetti che in alternativa possono essere organizzati nel bellissimo cortile con accompagnamento di musica rinascimentale eseguita da artisti vestiti con costumi d’epoca. Capacità max: ricevimento-200 pax, banchetto-120.
TEMPO LIBERO, INTRATTENIMENTI, TEAM BUILDING
CONCERTO DI MUSICA EBRAICA
A Kazimierz, il vecchio quartiere ebraico verrete proiettati in un'atmosfera di altri tempi, a volte velata dal triste ricordo di quanto dovette subire la comunità ebraica di Cracovia durante la Seconda Guerra Mondiale; oggi Kazimierz è comunque uno dei quartieri più in voga di Cracovia, ricco di locali e di fermenti culturali. I concerti di musica ebraica vengono organizzati tutti i giorni all’Ariel Art Caffè oltre che in numerosi altri locali.
Particolarmente interessante è il concerto di musica ebraica eseguito dal coro “Cantores Cracoviensis” con il quartetto d’archi dentro la Vecchia Sinagoga di Cracovia.
Capacità max: 300 pax
FOLWARK ZALESIE
Folwark Zalesie è situato sulla cima di una montagna dalla quale si estende una meraviglioso panorama sui Beschidi e i monti Tatra. La proprietà, dislocata su 30 he di terreno è stata più volte ingrandita e nel corso di 200 anni ha cambiato spesso il suo assetto.
Numerose sono le attività che vengono offerte agli ospiti di questo meraviglioso agriturismo: serate folcloristiche, passeggiate va cavallo, percorsi in calesse, indimenticabili falò e numerose attività di team building.
La cucina è tipicamente tradizionale e le succulente pietanze vengono servite secondo le tradizionali ricette dell’800.
Capacità max per un ricevimento: 2000pax – per un banchetto: 500 pax.
CONCERTO DI MUSICA “FIN DE SIECLE” PRESSO IL CAFFE’ “JAMA MICHALIKA”
“Jama Michalika”è uno dei caffè più famosi di Cracovia. Gli interni del locale sono artisticamente decorati con pitture, disegni e caricature e l’arredamento si rifà totalmente allo stile dell’ArtNouveau. Le serate sono animate da esibizioni artistiche che attraggono non solo i turisti ma anche gli stessi cracoviani che sono particolarmente legati a questo locale, visitato da sempre, da celebri artisti, scrittori e musicisti.
Capacità max: 180 pax.
KRAKOW VALLEY GOLF & COUNTRY CLUB
Si tratta del più grande centro golfistico dell’europa centrale, progettato dal famoso architetto californiano Ronald Fream.
Il club che si trova a soli 30 km da Cracovia dispone di un campo d’addestramento da 6 buche (par 18), di un campo da campionato da 18 buche (par 72), 2 chippings, 2 putting-greens e di un Club House. All’ interno del lussuoso club troviamo anche un ristorante, un centro ippico, un tiro a segno e un centro di conferenza.
CRACOVIA – VISITE ED ESCURSIONI
VISITA DI CRACOVIA – Intera giornata
Cracovia è stata la capitale della Polonia fino al fine del 16th secolo, quando la capitale venne spostata a Varsavia. Al giorno d'oggi è la quarta città della Polonia, ma tutti i polacchi la considerano la capitale culturale del paese. La pianta della città parte dall’immensa piazza centrale, Rynek Glowny: al centro il mercato coperto, nel quale si possono acquistare i prodotti tipici dell’artigianato polacco, come l’ambra del Baltico, poi la piazza con i piccioni, i banchi di fiori, le mostre estemporanee, gli spettacoli occasionali… all’angolo spicca Kosciol Mariacki, la chiesa di Santa Maria, nella quale si può ammirare una delle più belle opere di Wit Stwosz, artista medievale, realizzata nella parte centrale dell’altare.
Seguendo a sud la via Grodzka, dopo aver superato la chiesa dei SS. Pietro e Paolo, che con S.Anna è un esempio del barocco importato da artisti italiani come Baldassarre Fontana e Tommaso Dolabella, improvvisamente appare l’ala laterale del Wawel, imponente complesso di costruzioni nella cui abbazia sono custoditi i corpi dei più importanti re di Polonia. L’impatto con il Wawel è quasi di timore, non solo per la severità delle linee architettoniche, ma per l’atmosfera che si respira sia nella cattedrale, che nelle stanze, ora adibite a museo, della residenza reale.
Tutto quanto è stato possibile conservare del tesoro della corona e delle collezioni reali, viene offerto al turista in modo ottimale, in modo che ci si sente quasi parte dell’ambiente.
La sola vista di Szczerbiec, (XIII secolo), la spada con la quale si incoronavano i re di Polonia, è suggestiva: sospesa nella vetrina in una luce spettrale, sembra fluttuare nell’aria.
La collezione di arazzi è una delle più imponenti in Europa e la pinacoteca offre opere di artisti italiani (Tiepolo, Bassana, Palma il vecchio), tedeschi (Cranach), francesi (Corot, Delacroix)… le ricostruzioni fedeli di intere stanze fanno apprezzare una cura per i più piccoli particolari, dalle ceramiche e porcellane, alle armi ed armature, dai tappeti ai mobili, moltissimi di fattura italiana, dato che si annoverano regine italiane alla corte polacca, Bona Sforza, moglie di Sigismondo I, Lodovica Maria Gonzaga ed Eleonora Gonzaga rispettivamente spose di Giovanni Casimiro e Michele Korybut Wisniowiecki.
Un'altra particolarità sono i soffitti delle sale dei deputati e dei senatori, cassettoni costituiti da teste scolpite in legno: nel mercato coperto di Rynek Glowny si vendono ,le riproduzioni di queste teste, anche se in creta dipinta.
Simbolo di Cracovia è il drago, smok: narra la leggenda che un drago vivesse in una caverna sotto il castello del Wawel e che divorasse chiunque osasse avvicinarsi.
Il re, per proteggere gli abitanti di Cracovia, promise in sposa sua figlia a chi fosse riuscito ad uccidere il drago: tutti i cavalieri che provarono a sfidarlo finirono per essere sopraffatti,finchè un calzolaio, privo di attitudini al combattimento, ma pieno di inventiva, ingannò il drago dandogli in pasto una pecora piena di zolfo.
Smok non si accorse dell'inganno e divorò la pecora, e quando se ne rese conto iniziò a bere l'acqua della Vistola per spegnere l'incendio che lo divorava, ma nemmeno tutta l'acqua del fiume bastò a salvarlo e lo stratagemma del calzolaio, di fatto, lo uccise.
Dal castello è possibile entrare nella caverna, dimora del drago, ed, attraversandola, uscire sulle rive della Vistola, dove è stato costruita una statua in metallo che periodicamente getta fuoco dalle fauci.
Accanto all’ingresso del Wawel inizia l’antica Via Reale, ricca di monumenti e notevoli edifici storici, che porta direttamente nel cuore pulsante della città vecchia: la Piazza del Mercato (Rynek Glowny).Questa è una delle piazze medievali più grandi d’Europa, con i suoi 200 metri di lato che racchiudono un’infinità di tesori. L’edificio al centro dello sterminato quandrato cattura immediatamente lo sguardo. È lo sukiennice, l’antico mercato dei tessuti. Attraversando una delle porte che si affacciano sulla piazza ci si ritrova improvvisamente immersi nell’animato bazar ospitato all’interno, proiettati in una atmosfera medievale, fatta da antiche cancellate in metallo che racchiudono i diversi settori del mercato, enormi lampadari pendenti da un soffitto decorato con gli stemmi delle città polacche, e che diffondono una luce soffusa sulle antiche botteghe dalle facciate intagliate nel legno.
Tornando all’esterno, a metà strada con la splendida chiesa gotica di Santa Maria Vergine Assunta, si incrocia la grande statua di Adam Mickiewicz, il più grande poeta romantico polacco.
La chiesa di Santa Maria è uno dei protagonisti del grande cambiamento avvenuto in Polonia da dieci anni a questa parte. Ospita giornalmente funzioni cui la popolazione partecipa in massa ed è il principale centro di culto della città.
La sua forma cattura immediatamente l’occhio. Come uno scherzo rinascimentale, le due torri che incorniciano la facciata sono differenti l’una dall’altra per stile e altezza. Quella di sinistra, la più alta, è coronata da un complicato gioco di otto piccole torri che terminano in una cupola dorata. Da qui ogni giorno, alle 12, si diffondono le note dell’inno mariano suonate da un trombettiere in costume che cessa improvvisamente l’esecuzione.
L’origine di questa tradizione affonda nella storia, in uno dei molti periodi tormentati della città. Durante il medioevo Cracovia era vittima delle incursioni delle orde tartare e durante una sortita la sentinella in cima al campanile riuscì ad avvistare le avanguardie nemiche e dare l’allarme. Dopo pochi istanti fu trafitto alla gola da una freccia, ma la città riuscì ugualmente a salvarsi e da allora quell’avvenimento è rievocato giornalmente.
L’interno è ricco di opere d’arte, tra cui il più grande altare ligneo gotico d’Europa.
A lato della chiesa inizia la bellissima via Florianska, ricca di edifici e locali storici per la borghesia, la nobiltà e la cultura cracoviane.
Al fondo della via si apre la porta di San Floriano. Questo è uno degli angoli più caratteristici della città, grazie all’esposizione permanente di dipinti eseguiti da pittori di strada.
La porta fa parte di quella che un tempo era la cinta muraria della città, guarnita con quasi 50 torri, ora ridotte a tre. Poco oltre si erge la massiccia mole del barbacane, un bastione difensivo coevo delle mura.
Cracovia offre diverse attrattive anche all’esterno della città vecchia.
Un piacevole spunto è offerto dal quartiere ebraico, che vide deportare la sua comunità negli anni bui dell’invasione nazista. Per questo motivo Spielberg ambientò qui parte del suo famosissimo Shindler’s List. Oggi sono rifioriti negozi e locali all’insegna della cultura yiddish e all’interno della vecchia sinagoga è ospitato il museo dell’Olocausto.
Un altro angolo trascurato dagli itinerari standard è il quartiere industriale Nowa Huta, letteralmente Nuova Fonderia. Questo quartiere, costruito subito dopo la fine della Seconda Guerra mondiale per creare un forte insediamento operaio in una città come Cracovia, ritenuta troppo intellettuale e borgese, è in tipico stile sovietico e ospita la bellissima Arka Pana (Arca del Signore).
La prima pietra di questa chiesa, proveniente dal sepolcro di San Pietro e regalata da papa Paolo VI, fu posta nel 1965 da Karol Wojtila. Le forme moderne simboleggiano una nave e all’interno sono ospitate numerose opere d’arte originali e uniche nel loro genere.
Quelli descritti sono solo alcuni dei moltissimi tesori nascosti da quello che davvero è un piccolo scrigno, fino a poco tempo fa lontano eppure in realtà molto vicino a noi..